Archive for Febbraio, 2006


Coerenza, questa emerita sconosciuta

Poco fa in un dibattito politico su RaiTre era presente un membro del nuovo MSI:

Conduttrice: “Vedo che sul sito del vostro movimento ci sono dei richiami al neofasicsmo.”
Esponente nuovo-MSI: “Guardi, io sono nato nel 1964…”

Alla luce di questi fatti possiamo gioire! Se non siete pluricentenari potete anche non considerarvi italiani! In fondo l’unità d’Italia c’è stata solo nel 1861…

Privi In The Sky With Diamonds

Il mio primo post da uomo libero…
Ieri ho finito la sessione invernale, in maniera abbastanza rocambolesca devo dire. Le mie condizioni igeniche, fisiche e mentali ieri pomeriggio erano quelle di un appestato uscito dal Decameron. E un pò come alla fine di ogni esame, ti senti stralunato, fuori dal mondo, sotto effetto di qualche droga pesante. Per dirla alla John Lennon, Privi In The Sky With Diamonds.
Ah approposito, lo sapevate che Lucy In The Sky With Diamonds dovrebbe essere (secondo i Beatles ovviamente) l’espansione dell’acronimo LSD? Psichedelico…

Psychodrugs

Mercoledì c’è l’esame. Sono semi-influenzato e semi-impreparato. Ho una faccia grigia come il tempo che vedo fuori dalla finestra (o come il colore questo template che spero di cambiare presto), una barba abbastanza incolta e dei capelli così lunghi che ormai hanno un’atmosfera propria. Allora o sono Jim Morrison versione 1971 (foto a sinistra) oppure datemi una bara e vi faccio il Nosferatu della zona lago.
Ma state tranquilli, non sono ridotto poi così male. In fondo me ne sto 6 ore per notte a dormire, quando invece in America è in circolazione questa pillola!

Ridurre la quantità di sonno necessaria da 7 a 2 ore. Penso che sia il sogno di ogni studente fancazzista divenuto realtà. Non fare nulla per l’intero semestre (o trimestre, se studiate qualcosa di scientifico) e poi una maratona di una settimana di studi ininterrotti, giorno e notte, giorno e notte… Ovviamente uno stato comatoso per minimo un’altra settimana non te lo toglie nessuno, però almeno per altri sei mesi non fai assolutamente nulla.
Ho già sentito varie leggende metropolitane sull’argomento. Ubriacature di psicofarmaci, trip di studio intenso, gente che si è fatta prescrivere cocktail assurdi da amici studenti di farmacia. Con l’esame di Letteratura Italiana I ormai imminente e con una preparazione che esclude quasi per intero il terzo modulo del programma (quello monografico, di solito il più importante), sarei quasi tentato di volare negli USA e imbottirmi di questo Modafinil a quanto pare tanto caro ai soldati a stelle e striscie.
Poi penso che dopo aver dato quest’esame avrei anche voglia di sopravvivere per qualche decennio ancora…
Meglio fare i tradizionalisti e posticipare l’avvelenamento del mio corpo a dopo l’esame. Io e Spa -per qualche arcano segno del destino finiamo sempre il periodo di studi nello stesso giorno, dalla maturità ad oggi- abbiamo già progettato una discreta sbronza per venerdì prossimo. Solo mercoledì saprò se sarà fatta per festeggiare o dimenticare il risultato.

Nuovi eventi mediatici

1 e 36 antimeridiane, con un esame da preparare per mercoledì mi ritrovo a fare zapping in una tv che più trash non si può. Bruno Vespa, politici che blaterano, olimpiadi, rassegne stampa… Da tutto oggi ho in mente una battuta americana molto aderente all’overdose torinese di sport che stiamo subendo in questi giorni: “L’altro giorno sono andato a vedere una rissa ed è scoppiata una partita di hockey”.
Una battuta spiritosa, ma che mi sta anche facendo riflettere. Mi pare giorno dopo giorno che stiamo vivendo in un modo nettamente alla rovescia. Ok vi potrebbe suonare retorico e banale, ma la mia opinione è decisamente questa, e non trovo altre parole più originali per esprimerla (apparte quella battuta non mia sull’hockey).
Siamo in pieno di una campagna elettorale piuttosto selvaggia, più simile al solito reality show piuttosto che a una tavola rotonda in cui parlare di temi concreti. E mentre i veri reality si riempiono di pregole, regolette per salvarsi la faccia, paradossalmente il vero Grande Fratello (nel senso di ripresa 24 ore al giorno su un evento trash pieno di insulti) della stagione 2006 è quello fatto da centro-destra e centro-sinistra. I protagonisti? Sembrano usciti dal quadretto pop più bieco e infarcito di stereotopi. L’aggressivo (Berlusca), il tenero (Prodi), l’eccentrico (Luxuria), le spalle degli attori principali, alcune abbastanza dignitose (Fini, Fassino) altri piuttosto stupide e grossolane appunto per il fatto che sono le spalle (Mastella, Calderoli)… Potrei andare avanti a lungo, ma sverrei sulla tastiera un pò per il disgusto, un pò per il sonno.
Concludo con un dato di fatto. Nel bene o nel male l’evento mediatico delle politiche ‘06 sono riusciti a crearlo, e noi li stiamo seguendo (io in primis, a quanto pare) come i soliti pecoroni che siamo. Ad oggi in italia ci sono 58 milioni di opinionisti politici ed esperti di sport invernali. Poi, quando finiranno le olimpiadi e il 9 aprile avremo finalmente delegato i nostri rappresentati al potere, questi opinionisti ed esperti torneranno da dove erano apparsi, cioè dal nulla. A giugno, con i mondiali, poi ci saranno 58 milioni di c.t. della nazionale e poi chissà…
Almeno l’importante è rendersene conto

Ozi di Capua

Ho avuto un pò di sfiga con il blog di recente… già due interventi che provo a scrivere ma che mi si cancellano e mi costringono o a ricominciare daccapo o a mandare tutto a quel paese. La mia (scarsa) pazienza mi ha indotto costantemente a scegliere la seconda opzione. Praticamente state leggendo quello che avrei voluto scrivere tre giorni fa.

Queste ultime sono state delle giornate essenzialmente da ozi di Capua, o comunque di studio non così intenso come avrebbe dovuto essere. ma questi ozi di Capua sono stati oltre che metaforici (grazie tante, non mi sono mosso da Peschiera!) anche abbastanza proficui da un punto di vista culturale. Ma andiamo con ordine.

Finalmente ho visto due film che avevo sul mio scaffale (anche questo metaforico) già da tempo: Colazione da Tiffany e The Skulls. Il primo mi incuriosiva da quando ho letto il libro omonimo di Truman Capote, cioè tre anni fa. Mi è sembrato un film un pò troppo convenzionale per essere stato tratto da un libro così anticonformista. La completa assenza di qualsiasi accenno all’omosessualità, la discutibile macchieta del Rooney giapponese e lo scontatissimo happy end rovinano parecchio il romanzo originale. In ogni caso il film, preso a se stante, resta una commedia nello stile americano più elegante, dove il fascino della meravigliosa Audrey Hepburn è indiscutibile. Il secondo è invece il solito thriller americano un pò scialbo che, visto il tema trattato (le società segrete americane), poteva essere di gran lunga più profondo. Ai produttori sarà bastato mettere in video il faccione di Joshua Jackson (all’epoca in auge grazie a Dawson’s Creek) per fare facili guadagni. Ma ora come ora, finita anche la moda di Dawson, il film non ha davvero più nulla da dire. Peccato.

In questi giorni poi mi sono gettato nel vivo della campagna elettorale. Ho evitato di fare il solito schizzinoso e, grazie a Rai Click e al buon vechio tubo catodico, mi sono visto le principali tribune politiche della settimana. Oltre al solito Berlusconi (trascinante ma assolutamente ballonaro) e al solito Prodi (preciso ma inevitabilmente noioso) c’è stato il pietoso spettacolo che Casini e D’Alema hanno dato a Ballarò. Risultato? Ora devo scegliere se votare un partito che candida un mafioso alla presidenza della Sicilia e un altro implicato in uno scandalo finanziario. Di bene in meglio…
Nel momento in cui vi scrivo Ciampi ha sciolto il parlamento e Prodi ha presentato pubblicamente il programma di governo. Siamo ufficialmente in campagna elettorale, cioè in mezzo a due fuochi di accuse velenose e tensioni da cardiopalma. Insomma uno sbarco in Normandia della politica nostrana. Buona sopravvivenza.