Roma
Quali giorni migliori per visitare Roma se non questi? Giorni in cui l’Imperatore di Guerre Stell… ehm… il Papa snocciola frasi vetuste e ben poco ambigue. Giorni in cui sedicenti fondamentalisti rilanciano frasi ancora più vetuste e ancora meno ambigue.
E nonostante le paranoie, Janov e io siamo sopravvissuti alla solita invasione islamica annunciata e non avveratasi.
Roma resta sempre la città in cui tutto è di una taglia più grande rispetto al normale. I monumenti, le strade, le abbuffate, il modo di tirarsela delle ragazzine, la pioggia.
La pioggia. Da via Nomentana al centro non abbiamo camminato. Abbiamo nuotato.
Il pomeriggio del nostro arrivo è stato all’insegna della Tosca di Puccini. Prima a vedere Sant’Andrea della Valle (nessuna parentela con dirigenze calcistiche fiorentine corrotte), dove è ambientato il primo atto dell’opera. Poi a Castel Sant’Angelo, di fronte al quale Cavaradossi “muore disperato” per fucilazione e da cui Tosca si getta nel vuoto.
La sera tento disperatamente di asciugare i jeans fradici con le tecniche acquisite per disperazione a Padova, e in parte ci riesco. Ripartiamo dal campo base per andare a cercare una particolare pizzeria di cui non ricordo il nome ma dove sono stato l’anno scorso e ho mangiato bene e abbondante. Rassicuro il mio compagno di viaggio che la zona più o meno me la ricordo, poi basterà seguire alcuni punti di riferimento e il gioco è fatto.
Ci perdiamo, ovviamente.
Passiamo circa un’ora a vagare per strade che mai ci saremmo immaginati di percorrere. Poi, alle dieci e mezza, arriviamo casualmente in una piazza dove troviamo non una ma due pizzerie. Gridiamo al miracolo e ci sediamo a quella che sembra più economica, mangiando con gusto.
Per il resto della serata, Roma diventa un posto dell’anima, colmo di ricordi. In fondo è a Piazza Navona che qualche anno fa molte cose sono finite e molte altre sono iniziate. Un po’ di malinconia prima o poi sarebbe dovuta venir fuori. Figuriamoci se non succedeva in compagnia di quell’esistenzialista che è Janov!
Durante la notte ingaggio una battaglia drammatica con il mio letto, interrotta la mattina seguente solo dal bussare alla porta della padrona del bed & breakfast. In quel momento i miei occhi offuscati maledicono il mio compare, che il giorno prima aveva chiesto di essere svegliato alle 8. Ma in pochi minuti, grazie alla colazione, esco dallo standby.
Prima tappa della giornata: il Vaticano. Piazza San Pietro, nonostante i timori dell’attualità, è affollata, e l’entrata ai Musei Vaticani è preceduta da una coda sensazionale. Rinuncio a visitare entrambi i luoghi e m’incammino verso il Pantheon, sicuramente più accessibile. A pranzo rincontro Janov, che mi aveva abbandonato qualche ora prima per continuare la sua personale lotta alla burocrazia.
Ormai le nostre ore di permanenza nella capitale sono agli sgoccioli. E così pure le nostre gambe. Nonostante ciò, doppiamo i i Fori e il Colosseo e puntiamo verso la semisconosciuta Basilica di San Clemente, presso la quale ogni studente di lettere dovrebbe andare in pellegrinaggio, almeno per capire che le cose su cui si è spaccato la testa per un intero anno accademico non se le è inventate di sana pianta il proprio prof di Storia della Lingua.
Mi spiego meglio. Questa chiesa, sospesa tra bizantino e barocco, ospita nelle sue fondamenta un affresco che è tra le più antiche attestazioni di italiano scritto a noi pervenute. Una parete imbucatissima e alquanto bastarda che ha fatto passare notti insonni a migliaia di studenti universitari, tra cui il sottoscritto. Un giusto tributo bisognava concederlo anche a questo degno avversario, insomma.
Dopo San Clemente, San Giovanni in Laterano. Maestosa e dalla struttura originale, e a quanto pare recentemente restaurata, visto che sembra essere stata inaugurata ieri.
A questo punto vorrei visitare Santa Maria Maggiore, ma Janov mi fa implicitamente capire che, se lo trascino anche lì, mi sbudella. Così giriamo per Termini, un centro commerciale che sembra quasi una stazione ferroviaria. Ingoio a forza un panino alle sei di sera, dopodiché pigliamo il treno che ci condurrà a Bologna, quindi a Verona, quindi al meritato riposo.
Finisce così un bel viaggio, all’insegna di alcuni piccoli segreti che Roma nasconde gelosamente e dell’intimità che solo la città eterna, nonostante la sua mole, sa suscitare.

Settembre 19th, 2006 at 18:18
tutte le strade portano a Roma…
…non centra, ma non mi veniva in mente altro e la voglia di farmi sentire ha preso il sopravvento!
silvia, sopravvissuta al primo approccio col mondo universitario…
Settembre 19th, 2006 at 23:32
Will Fleming non lo so neppure io chi sia…ho sbagliato completamente,intendevo Rob,ROB FLEMING!!nick hornby,alta fedeltà…eh eh ma si può…
p.s.:comunque,ben tornato da Roma!!!!io sto ancora in apnea…
Settembre 19th, 2006 at 23:46
efforzaroma!!!!!!
Settembre 19th, 2006 at 23:58
La miglior pizzeria di Roma è “pizza re”…vicino a piazza del popolo se non sbaglio…:D
Ti sei fatto proprio un bel viaggetto… :sbav: :sbav:
Settembre 20th, 2006 at 02:56
Grazie per il “premio”…
Bello il post, mi ha fatto tornare indietro quando anni fa frequentai per ben due anni una ragazza romana (gran donna) e giusto per dire che (per il #4) io adoravo la pizza de La Montecarlo in via dei Savelli (lo so, non frega a nessuno, ma concedetemelo, vista l’ora).
Tornando a cose serie, noto che nella biblioteca hai 31 Canzoni di Hornby, quindi deduco che… tu abbia pure letto Febbre a 90, Un ragazzo, Come diventare buoni, Non buttiamoci giù e il racconto presente ne Le parole per dirlo.
Insomma visto l’entusiasmo per la citazione nr 127 sei un suo “fan” o ti piace solo Alta Fedeltà?
Così giusto per sapere.
Byez
P.S. sono stato troppo prolisso e sgrammaticato, mi si perdoni
Settembre 20th, 2006 at 14:04
come ti sei trovato in quel bed and breakfast???ho intenzione di farci una scappata anch’io a Roma,me lo dai il nome????grazzzzz
Settembre 21st, 2006 at 20:45
IHIHIHIHI
io esistenzialiasta?????
Settembre 26th, 2006 at 22:31
grazie mille per il link sul b&b…
mi servirà sicuramente ma in futuro,visto che ho scoperto di non avere più ferie fino a febbraio!!!!!!!!!!!!!
Ottobre 13th, 2006 at 18:17
Hué, ma dove sei finito?
Tutto ok?