Archive for Giugno, 2007


Ai posteri…

Stavo per scrivere un post molto più lungo, ma poi ho pensato che con l’orgia mediatica degli ultimi giorni sarete ormai stufi di leggere commenti su commenti, opinioni di migliaia di blogger e centinaia di giornalisti, analisi dettagliate sul vestiario, tag cloud di discorsi, speculazioni, voci di corridoio, proiezioni di mercato, sondaggi, eccetera eccetera.

E allora credo sia meglio usare soltanto tre parole tre per questioni del calibro di Tony Blair, Gordon Brown, Walter Veltroni e l’iPhone

We will see.

N.B. faccio orgogliosamente notare l’assenza di link agli argomenti in questione, preferendo inserire solo il seguente: Zambardino docet.

Caressa for University

Direttamente ispirato dal buon Max, vi propongo un remix tra calcio e studi accademici.
Vi ricordate l’anno scorso quell’invasato di Caressa e le sue telecronache dei mondiali in stile sudamericano?
Ecco, e se dovesse commentare anche per gli esami di noi disgraziati studenti universitari in sessione estiva? Forse suonerebbe più o meno così…

Si consiglia di leggere questo post avendo come sottofondo la colonna sonora del Gladiatore, e tanta, ma tanta voglia di autoesaltarsi. Buon proseguimento.

  • Dall’Aula H del Maldura, esame di Istituzioni di linguistica. Oggi sapremo chi siamo!
  • Oggi siamo studenti con un piano di studi ignoto. Non sappiamo fino a dove si estende. Non sappiamo che esami ci troveremo di fronte. Ma abbiamo delle certezze. Il cammino è ancora lungo, l’immatricolazione alle spalle. Abbiamo lasciato lì le nostre paure. Vogliamo andare avanti. Fino alla laurea.
  • C’è un limite nella vita di un universitario, un muro che divide il fancazzismo dall’eccellenza. Può essere un momento o un esame come questo. Se hai la forza di passarlo puoi alzare gli occhi, guardare la luce, e pensare a tutti gli altri appelli della sessione.
  • Abbiamo preso appunti dei loro discorsi. Abbiamo ripetuto ad alta voce le loro lezioni. Abbiamo letto e sottolineato i loro libri. Li abbiamo visti partecipare a convegni e inaugurare anni accademici. Ma gli esami sono un’altra cosa. Negli esami vogliamo contare noi.

Ok, meglio se torno a studiare…

A volte ritornano

I Led ZeppelinE dopo Police, E Street Band, Jane’s Addiction, e compagnia bella, ecco qualcun’altro che esce dalla casa di riposo.

Io posso sforzarmi di capire gli artisti che non si sono mai sciolti ufficialmente, che da quarant’anni continuano a calcare le scene, nonostante che la loro impronta sia sempre più flebile. Ma una volta che hai sciolto una band o ti sei ritirato in modo così drastico, allora è decisamente finita. Se devi proprio batter cassa magari pubblica l’ennesimo best of, o qualche buon live inedito. Se sei abbastanza coraggioso prosegui con una carriera solista. Ma almeno resta coerente ed evita di diventare la cover band di te stesso.

Cari Led, io vi ho sempre preso per quello che siete, cioè un grosso pezzo di storia della musica, indimenticabile ma anche irripetibile. La minestra riscaldata cercate di risparmiarcela, anche se si tratta di grandi occasioni.

Festivallando

Puntuali come un bagno al lago, sono ricominciati i festival estivi, famosi e di nicchia, locali e internazionali. E ricomincia anche il giro rituale del sottoscritto presso gli eventi di questa estate 2007. Ecco due parole su alcuni già passati e quelli imminenti.

Per quanto riguarda la prima categoria, durante il weekend appena concluso il SottoSuolo a San Bonifacio ha confermato ancora una volta la voglia di fare e l’abilità organizzativa dei ragazzi di questo comune quasi vicentino (senza offesa, eh!).
Sabato si sono esibiti i Thee Stolen Cars, che hanno presentato una solida miscela di hard rock e autoesaltazione. Niente male, per il loro genere.
Ma il vero piatto forte della serata sono stati gli Home. Molto “ye-ye” (definizione del mio buon amico Martino), questo trio si presenta come una miscellanea di sonorità anni ‘60, britanniche, surf rock, il tutto con piglio leggero e ironico, nel migliore spirito rockabilly delle origini. Notevoli. Così notevoli da essersi meritati un posto nel mio scaffale dei CD, anche se su disco suonano oggettivamente molto più gay rispetto che dal vivo.

L’estate però è ancora lunga e di festival ce ne saranno ancora parecchi degni di nota. Primo fra tutti un Summer Explosion davvero cattivissimo, sospeso tra harcore, punk e metal. Giunto alla terza edizione, è un buon festival fatto letteralmente in casa, e non lo dico perché lo organizza gente che conosco e perché farò girare volantini dell’evento in quel di Padova (ok dai, anche per quello…), ma soprattutto perché suonano buoni gruppi emergenti della scena veneta e dintorni. Il luogo? Il sacro Mausoleo di Cavalcaselle, zona lago veronese. Che in realtà mausoleo è solo nel cuore dell’ORDA tutta, visto che è il centro giovanile del paese, quello che l’anno scorso fu il nostro campo base dell durante gli indimenticabili mondiali di Germania. Un po’ l’Olympiastadion de no’ altri.

E saliamo verso i festival di importanza internazionale. A settembre ci saranno l’Indipendent Days con Peeping Tom (e dove poteva suonare Mike Patton se non a Bologna?) e Maximo Park, mentre in zona lagunare pare che si recupererà l’Heineken Jammin’ Festival e -a professori e trombe d’aria piacendo- potrebbe anche essere la volta buona in cui riesco a vedermi un Heineken. Grazie, cambiamento climatico!

TOP 5 - Petizioni per rendere il mondo migliore

Un certo attivismo sociale non muore mai, per fortuna. E infatti il dilagare di petizioni più o meno utili mi è sembrato sempre piuttosto costante. Dal’importante richiesta di liberalizzare le frequenze del WI-MAX (se non l’avete già fatto, firmate subito!) all’invito a pubblicare tutte le stagioni di Settimo Cielo in DVD (il che mi fa incarnare non una ma tutte e due le sopracciglia).

Beh, in un momento di delirio ho ipotizzato a quali petizioni regalerei volentieri la mia maldestra firma. A voi giudicare quali di queste sono serie e quali lo sono molto meno…

5) Petizione per chiedere alla EA Sports Italia di far commentare FIFA 08 dalla Gialappa’s Band.

4) Petizione per favorire le applicazioni pratiche del teletrasporto. (OK, sarebbe la fine degli Erasmus, ma anche della piaga del pendolarismo!)

3) Petizione per chiedere a Studio Aperto di smetterla di fare servizi su Paris Hilton.

2) Petizione per chiedere a chiunque su questo pianeta (specialmente ai bloggers) di smetterla di commentare i servizi di Studio Aperto.

1) Petizione per imporre già dalle prossime elezioni le quote nere nel Parlamento italiano. Ogni partito potrà inserire nelle sue liste un solo personaggio oggettivamente imbarazzante, del tipo Calderoli e Caruso.