Festivallando
Puntuali come un bagno al lago, sono ricominciati i festival estivi, famosi e di nicchia, locali e internazionali. E ricomincia anche il giro rituale del sottoscritto presso gli eventi di questa estate 2007. Ecco due parole su alcuni già passati e quelli imminenti.
Per quanto riguarda la prima categoria, durante il weekend appena concluso il SottoSuolo a San Bonifacio ha confermato ancora una volta la voglia di fare e l’abilità organizzativa dei ragazzi di questo comune quasi vicentino (senza offesa, eh!).
Sabato si sono esibiti i Thee Stolen Cars, che hanno presentato una solida miscela di hard rock e autoesaltazione. Niente male, per il loro genere.
Ma il vero piatto forte della serata sono stati gli Home. Molto “ye-ye” (definizione del mio buon amico Martino), questo trio si presenta come una miscellanea di sonorità anni ‘60, britanniche, surf rock, il tutto con piglio leggero e ironico, nel migliore spirito rockabilly delle origini. Notevoli. Così notevoli da essersi meritati un posto nel mio scaffale dei CD, anche se su disco suonano oggettivamente molto più gay rispetto che dal vivo.
L’estate però è ancora lunga e di festival ce ne saranno ancora parecchi degni di nota. Primo fra tutti un Summer Explosion davvero cattivissimo, sospeso tra harcore, punk e metal. Giunto alla terza edizione, è un buon festival fatto letteralmente in casa, e non lo dico perché lo organizza gente che conosco e perché farò girare volantini dell’evento in quel di Padova (ok dai, anche per quello…), ma soprattutto perché suonano buoni gruppi emergenti della scena veneta e dintorni. Il luogo? Il sacro Mausoleo di Cavalcaselle, zona lago veronese. Che in realtà mausoleo è solo nel cuore dell’ORDA tutta, visto che è il centro giovanile del paese, quello che l’anno scorso fu il nostro campo base dell durante gli indimenticabili mondiali di Germania. Un po’ l’Olympiastadion de no’ altri.
E saliamo verso i festival di importanza internazionale. A settembre ci saranno l’Indipendent Days con Peeping Tom (e dove poteva suonare Mike Patton se non a Bologna?) e Maximo Park, mentre in zona lagunare pare che si recupererà l’Heineken Jammin’ Festival e -a professori e trombe d’aria piacendo- potrebbe anche essere la volta buona in cui riesco a vedermi un Heineken. Grazie, cambiamento climatico!
