Archive for Agosto, 2007


Strani vicini di posto

Raymond Domenech

A questo punto la domanda è: chi ci sarà a San Siro?

Bè, visto che sono tra i possessori di un biglietto in tribuna, la risposta è: io!

E magari mi becco pure Domenech seduto a fianco.

E magari lo trovo pure simpatico.

Inquietante…

J.J. Brambilla

Si parla tanto, in questi giorni, del nascituro “Partito delle libertà”, che viene presentato quasi come se fosse il prossimo film di J.J. Abrams. Tanta pubblicità, poca informazione.

Smentite, conferme, e infinite voci di corridoio. Tutti ne parlano, ma in realtà nessuno sa di cosa si sta parlando veramente (c’è AN? e l’UDC?).

Il viral marketing è un processo facile e efficace. Una fonte autorevole accenna qualche misero dettaglio sull’oggetto da pubblicizzare -la cui uscita è di solito imminente- e la gente inizia a parlarne, a chiedersi di cosa si tratta. Quando l’oggetto sarà sul mercato, finalmente potrà trovare la tanto agognata risposta comprando, utilizzando (o votando) quell’oggetto. Un pò come quella puntata dei Simpson in cui Gabbo prende il posto di Krusty il Clown nel cuore dei bimbi di Springfield.

Peccato che qui si parli di rappresentare una parte dell’elettorato italiano, e non del prossimo successo al botteghino.

Elettori di centrodestra, ma non siete stanchi di essere sbalorditi con qualche trucchetto da circo? Davvero tutto questo non vi ricorda proprio nulla?

La “Traviata” traviata

Due sere fa sono stato “gradito ospite” (cit.) dell’Arena e finalmente ho assistito alla famigerata Traviata edizione 2004. Dunque posso smetterla di supporre e iniziare a parlare. Anzi, a scrivere un “severo scritto”.

Certo, le premesse erano state numerose e negative, anche a causa di un post di Tengi su Veronablog. E purtroppo molte di queste sono state confermate. Ma andiamo con ordine.

La scena è letteralmente e volutamente kitsch, un cattivo gusto ricercato che fa pensare a uno scenografo provocatore, più preoccupato di ricevere i “bu” dal pubblico tradizionalista piuttosto che l’applauso di quello aperto alle novità.

Perché infatti l’idea di spostare la scena dai salotti parigini alla Hollywood dei night club e dei paparazzi poteva anche funzionare. Ma porre al centro della scena le comparse e marginalmente i protagonisti, non coprire le quinte abbastanza da nascondere gli spostamenti dei tecnici agli occhi delle gradinate e invece celare buona parte del primo atto alla gradinata F sono carenze di portata gigantesca. E lo sarebbero anche se venissero fatte in una scenografia tradizionale.

Allestire un opera significa renterpretarla, e per reinterpretarla bisogna perlomeno leggerla. Eppure certi passaggi fanno pensare che il regista il libretto l’abbia a malapena sfogliato. Mi riferisco oltre che al finale in cui Violetta fugge invece che morire a una piccola grande svista: nel secondo atto, subito dopo l’”amami Alfredo”, il tenore riceve la lettera in cui Violetta dice di abbandonarlo. Subito dopo l’amara scoperta compare in scena Giorgio, padre di Alfredo. Eppure in questo allestimento Alfredo esclama “padre mio!” mentre con gli occhi ancora fissi sulla lettera non dovrebbe essersi ancora accorto della presenza del babbo. Per carità, forse sono io il pignolo fino all’osso, ma già questo stravolgimento bello e buono la dice lunga su tale “reinterpretazione”.

Potrei anche gettare benzina sul fuoco criticando il pubblico areniano, sempre a digiuno di opere liriche, che applaude quando dovrebbe stare zitto (come all’inizio del primo atto, con l’entrata in scena delle comparse mentre l’orchestra sta suonando) e viceversa. Ma questa è una polemica più vecchia di me che difficilmente si risolverà, anche se basterebbe poco. Una raccomandazione via altoparlanti di non applaudire con la musica in svolgimento non costerebbe nulla.

Coro e balletto eccezionali come sempre, così come l’orchestra. Cantanti discreti, anche se Violetta ci ha deliziati con un “Addio al passato” strepitoso.

Nel complesso un sei e mezzo. Se proprio volete andarla a vedere e siete tradizionalisti oltranzisti o semplicemente non amate vedere dietro le quinte mentre Violetta canta del suo amore, andateci ma chiudete gli occhi dall’overture fino alla fine.

Dici a me?

Ho appena finito di vedere Taxi Driver, e consultando l’articolo che Wikipedia dedica alla pellicola balza subito all’occhio un’interpretazione del finale piuttosto forzata ma affascinante. Per restare in argomento,  mi pare strano che gli americani, così fissati con le interpretazioni ambigue dei film (cfr. Blade Runner), se ne siano lasciata sfuggire una grossa come Marlon Brando ai tempi d’oro.

Ma Jodie Foster aveva poi così tanta voglia di essere salvata da De Niro? A me pare proprio di no…

Finalmente è accordo: nasce la playlist estiva definitiva

MARINA DI MASSA - Dopo una settimana di duri scontri, finalmente le parti sociali hanno raggiunto un accordo.

Dal summit svoltosi nei pressi di Marina di Massa tra la CRA (Confederazione del Rock e dell’Alternative) e la UPEL (Unione Popolare Easy Listening) è emersa una playlist estiva solida e ben delineata, ma che soprattutto ha accontentato tutti.

“Ad essere sinceri non me l’aspettavo” , dichiara Privi, il rappresentante della CRNR, reduce dall’incontro mentre fa il gesto delle corna al nostro intervistatore. “In effetti certe canzoni pop sono ottime per delle vacanze al mare. E non mi riferisco solo a Mario Biondi”.

Soddisfazione anche da parte di Luca Otto Pence, che finalmente si sente cagato anche per quanto riguarda le proprie opinioni musicali, e non solo quelle calcistiche. “Veder apparire Justin e Anastascia su un CD dell’intransigente Privi non è cosa da poco, e anche a lui piace Losing My Religion!”.

Artefice dell’accordo è Max, la cui mediazione tra sonorità rock e pop è stata di fondamentale importanza. Il suo tuttavia non è stato solo un ruolo di moderatore, ma anche di attivo propositore. Tra le sue proposte che sicuramente riscuoteranno notevole successo si annoverano brani leggeri italiani di qualità, tra cui: “In alto mare”, “Una carezza in un pugno”, “E la luna bussò”.

Dopo l’ultima revisione di bozza di due sere fa, la playlist verrà pubblicata prossimamente a Padova e Verona.