J.J. Brambilla
Si parla tanto, in questi giorni, del nascituro “Partito delle libertà”, che viene presentato quasi come se fosse il prossimo film di J.J. Abrams. Tanta pubblicità, poca informazione.
Smentite, conferme, e infinite voci di corridoio. Tutti ne parlano, ma in realtà nessuno sa di cosa si sta parlando veramente (c’è AN? e l’UDC?).
Il viral marketing è un processo facile e efficace. Una fonte autorevole accenna qualche misero dettaglio sull’oggetto da pubblicizzare -la cui uscita è di solito imminente- e la gente inizia a parlarne, a chiedersi di cosa si tratta. Quando l’oggetto sarà sul mercato, finalmente potrà trovare la tanto agognata risposta comprando, utilizzando (o votando) quell’oggetto. Un pò come quella puntata dei Simpson in cui Gabbo prende il posto di Krusty il Clown nel cuore dei bimbi di Springfield.
Peccato che qui si parli di rappresentare una parte dell’elettorato italiano, e non del prossimo successo al botteghino.
Elettori di centrodestra, ma non siete stanchi di essere sbalorditi con qualche trucchetto da circo? Davvero tutto questo non vi ricorda proprio nulla?
