Archive for Novembre, 2007


Decameron

daniele_luttazzi.jpgNo, sul serio. Molti dei commenti della scorsa settimana sulla morte di Biagi hanno lo stesso sapore delle scuse -per giunta dette in ritardo- di un bambino di terza elementare beccato a copiare durante una verifica. Appunto per questo, la puntata di ieri sera di Decameron l’avrei diffusa coi megafoni per tutta Italia. O forse solo i primi dieci minuti. E qui arriva il tasto dolente…

Siamo già al secondo atto del rientro in TV di Luttazzi e purtroppo il nuovo programma mi lascia sempre più l’amaro in bocca. I suoi monologhi sono come al solito pungenti, da risata a tradimento come solo lui sa fare. Ma ci sono anche tanti, troppi sketch stucchevoli, non perché siano volgari o oltraggiosi, ma semplicemente perché non fanno ridere. E poi, che bisogno c’è di spiegare come fai a scrivere una battuta nel segmento l’intervista? È un po’ come se l’illusionista spiegasse ogni volta a fine spettacolo il suo trucco. Che gusto c’è?

E le risate finte? E gli applausi finti?

Luttazzi può decisamente fare meglio di così. E spero che lo faccia in fretta, se non vuole perdere una preziosa occasione.

Omaggio a una vergogna: la morte di Enzo Biagi

4b8f77c56f26d43e69654d306a408260biagi.jpgOk ok, liberiamoci subito del consueto mea culpa ammettendo che, se questo blog fosse una CPU, sarebbe al massimo un 486, vista la penosa frequenza di aggiornamento.

Durante la mia assenza è morto Enzo Biagi ed è resuscitato Daniele Luttazzi. E anche se l’ordine degli avvenimenti non è questo, iniziamo subito da Biagi.

La scomparsa del giornalista è una triste perdita; mi associo a tutti quei blogger che hanno saputo elogiare in maniera sincera e toccante la sua vita professionale e umana. L’assenza della sua voce sarà incolmabile, tanto quanto lo è stata negli ultimi cinque anni.

A proposito di questo, nei giorni scorsi sono venuto a conoscenza di un fatto che da sempre ignoravo: Biagi, alla fin fine, agli italiani piaceva! Piaceva alla gente comune, che si commuove davanti a Emilio Fede che elogia il suo maestro di un tempo; e piaceva pure ai giornalisti, agli opinionisti e ai politici del centrodestra tutto, in particolar modo per la sua onestà e la sua libertà.

Nel 2002 avevamo capito tutti male, dunque. Che sollievo!