Archive for Aprile, 2008


Amici di cui leggerei volentieri un blog

Rigorosamente in ordine sparso:

  • Ale the Pizza Boy, cui devo perlomeno un terzo dei miei gusti musicali, uno scambio di taglio di capelli e due tra i migliori concerti della mia vita. Quindi scegli: o apri un blog sulla musica o uno sulle bellezze della Grande Madre Russia.
  • Janov, cui devo perlomeno un terzo della mia saggezza informatica (in particolar modo le mie prime sbavate di fronte a un Apple) e molti gusti simili in fatto di cinema e serie tv. Sarebbe un buon blogger generalista, tendenzialmente informatico. Dice che si stancherebbe subito, ma mai dire mai… E auguri per tutto, Cesco!
  • Sam, compagna (in tutti i sensi) di interminabili pomeriggi di cazzeggio universitari, nonché Sottosegretaria all’assegnazione dei crediti per le attività formative a scelta. Da brava femminista probabilmente scriverebbe di società e buone letture, ma la sua verbosità richiederebbe ai lettori due settimane per leggere un post.
  • Polo lo slavo che DEVE rendere partecipe il mondo dei suoi atti vandalici e delle sue scelleratezze prima di venire condannato a trent’anni di carcere assieme ai suoi degni compari.
  • Kali, cui devo perlomeno un terzo della mia infanzia/adolescenza e, da degno avversario, un terzo delle estenuanti discussioni sociopolitiche. Certo, sarebbe meglio se prima di iniziare a scrivere vincesse la sua eterna lotta con la sintassi italiana, ma va benissimo anche così!:D

In libero stato

Le mie titubanze sul primo V-Day dello scorso 8 settembre le avevo e le ho ancora. Un paese che non ragiona, che ritiene accettabile sostituire la propria coscienza critica con nuove leggi non è un paese che mi va molto a genio.

In un paese davvero libero è innegabile la libertà di scegliere il proprio candidato, anche se questo è un pregiudicato o un condannato. Al massimo lo stato deve mettere il cittadino in condizione di farsi un’opinione ponderata su quel candidato, spiegargli perché è pregiudicato o condannato, e se vale la pena di votarlo o no. In un paese davvero libero.

Appunto per questo la raccolta firme appena passata mi è sembrata decisamente più condivisibile. Meglio ancora, una condizione necessaria grazie alla quale attuare individualmente, criticamente e liberamente il primo V-Day. E nonostante mi piaccia poco l’idea di tesserarmi nel partito del “son tutti uguali”, venerdì ho firmato. Ed è stato il 25 aprile più degno di questo nome.

links for 2008-04-25

Cristo si è fermato a Correggio

Molto bello quello che ha scritto Michele Serra oggi sulla Repubblica. Questo paese ha confermato di essere per l’ennesima volta autocompiacente, irragionevole e bigotto. È un fatto storico. È nato così e molto probabilmente morirà così.

Sarà spassoso il giorno in cui Berlusconi finirà, naturalmente o innaturalmente, ma comunque nello scalpore generale. Quel giorno tutta Italia si scoprirà essere “da sempre” antiberlusconiana, esattamente come è “da sempre” antifascista e anticraxiana. Ma resterà pur sempre un paese autocompiacente, irragionevole e bigotta.

links for 2008-04-15