5 motivi per cui vedere la finale di Champions League ieri sera
5) Ex aequo l’espressione facciale “La Sto Per Prendere In Quel Posto™” esibita da Anelka poco prima di battere il rigore decisivo e le frequentissime incazzature di Joe Cole, le quali dimostrano che Antonio Cassano fa scuola anche oltremanica.
4) Ashley Cole, che con la scusa di stendere le gambe per i crampi in realtà provava nuove audaci posizioni da pornoattore navigato.
3) Un gruppo di tifosi ad alto tasso etilico vestiti da ufficiali dell’Armata Rossa mentre esibiscono in mondovisione la strenue lotta tra le loro panze all’aria e le magliette del Manchester che stanno cercando di indossare.
2) L’arbitro Ľuboš Micheľ, che all’11° minuto del secondo supplementare si accorge di essere il possessore di due simpatici pezzi di plastica rettangolari dalla multiforme varietà cromatica, e decide di condividere la sua gioia col mondo esibendoli a casaccio. Menzione speciale per i suoi due allegri compari ai lati del campo, che stavano sperimentando una nuova trovata dell’UEFA: l’arbitraggio ad occhi bendati.
1) Beppe Dossena che, convinto di trovarsi al 4° Torneo rionale di Cadoneghe (in palio due etti di porchetta di quella buona), chiama il Manchester i rossi e il Chelsea i blu. Indimenticabile anche quando sostiene che l’allenatore ebreo Avram Grant stia catechizzando i suoi giocatori.

