Archive for the ‘Padova’


Nuove idee per serie TV - Padova

Siete dei produttori televisivi senza più ispirazioni? Padova vi sembra un ottima ambientazione per il prossimo vostro telefilm ma per la storia non sapete che pesci pigliare? Ecco che lo zio Privi arriva in vostro aiuto! N.B. Riferimenti a stereotipi e luoghi comuni sono puramente voluti.

Euganei Hills 90210

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Le vicende di un gruppo di ragazzini ultramegafashion che vivono in strepitose ville sui Colli Euganei, frequentano il Tito Livio, girano con il Liberty, si sbronzano in Ghetto, pippano cocaina, e altre cose del genere. Il tutto con un futuro assicurato nello studio da avvocato del papi.

Episodio pilota: Dylan, un quattordicenne padovano che per qualche misteriosa malattia ghiandolare ha il fisico di un trentenne, si iscrive nella scuola superiore più trendy della città, dove scoprirà nuovi, inimmaginabili modi di tirarsela.

Piovego’s Creek

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A differenza di quei fighi di Euganei Hills 90210, questi sono degli studenti universitari sfigati che abitano in zona Portello dove ogni 15 minuti rischiano di farsi fregare la bici da qualche malintenzionato.

Episodio pilota: Dawson, docile matricola fuorisede del DAMS, ha appena trovato un appartamento affacciato sul Piovego al modicissimo prezzo di 92 euro al mese. Assieme al suo nuovo coinquilino e amico d’infanzia Pacey, studente di ingengeria elettronica bello e dannato, capirà presto il motivo di tanto risparmio. Sulla sua pelle.

P.I.D. Blue

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Storie drammatiche e di vita dura, sono quelle vissute dai dottorandi del 34° distretto del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Padova. Ogni settimana nuovi studenti da interrogare e nuovi, drammatici manoscritti da collazionare.

Episodio pilota: Andy Sipowicz, Professore Ordinario di Filologia medievale e umanistica deve lavorare fianco a fianco con un nuovo collega, il Dottorando John Kelly. Superati gli attriti iniziali, tra loro nascerà presto una buona intesa, e i due formeranno l’ormai collaudata coppia filologo buono - filologo cattivo.

Lonigo Trek, The Next Generation

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Gli straordinari viaggi di un equipaggio di pendolari sulla tratta Torino-Venezia per arrivare là, dove molti viaggiatori sono già arrivati col treno precedente.

Episodio pilota: il Capitano Jean-Luc Privcard e il suo fidato primo ufficiale alieno, la bergamasca Sårå, vengono assegnati al comando di un nuovo, seppur scassatissimo, treno stellare, lo USS Interregionale. Presto avranno a che fare con temibili nemici, tra cui i sanguinari Kapitreno e una misteriosa entità senziente conosciuta col nome di Ritardo.

Privi In The Sky With Diamonds

Il mio primo post da uomo libero…
Ieri ho finito la sessione invernale, in maniera abbastanza rocambolesca devo dire. Le mie condizioni igeniche, fisiche e mentali ieri pomeriggio erano quelle di un appestato uscito dal Decameron. E un pò come alla fine di ogni esame, ti senti stralunato, fuori dal mondo, sotto effetto di qualche droga pesante. Per dirla alla John Lennon, Privi In The Sky With Diamonds.
Ah approposito, lo sapevate che Lucy In The Sky With Diamonds dovrebbe essere (secondo i Beatles ovviamente) l’espansione dell’acronimo LSD? Psichedelico…

Psychodrugs

Mercoledì c’è l’esame. Sono semi-influenzato e semi-impreparato. Ho una faccia grigia come il tempo che vedo fuori dalla finestra (o come il colore questo template che spero di cambiare presto), una barba abbastanza incolta e dei capelli così lunghi che ormai hanno un’atmosfera propria. Allora o sono Jim Morrison versione 1971 (foto a sinistra) oppure datemi una bara e vi faccio il Nosferatu della zona lago.
Ma state tranquilli, non sono ridotto poi così male. In fondo me ne sto 6 ore per notte a dormire, quando invece in America è in circolazione questa pillola!

Ridurre la quantità di sonno necessaria da 7 a 2 ore. Penso che sia il sogno di ogni studente fancazzista divenuto realtà. Non fare nulla per l’intero semestre (o trimestre, se studiate qualcosa di scientifico) e poi una maratona di una settimana di studi ininterrotti, giorno e notte, giorno e notte… Ovviamente uno stato comatoso per minimo un’altra settimana non te lo toglie nessuno, però almeno per altri sei mesi non fai assolutamente nulla.
Ho già sentito varie leggende metropolitane sull’argomento. Ubriacature di psicofarmaci, trip di studio intenso, gente che si è fatta prescrivere cocktail assurdi da amici studenti di farmacia. Con l’esame di Letteratura Italiana I ormai imminente e con una preparazione che esclude quasi per intero il terzo modulo del programma (quello monografico, di solito il più importante), sarei quasi tentato di volare negli USA e imbottirmi di questo Modafinil a quanto pare tanto caro ai soldati a stelle e striscie.
Poi penso che dopo aver dato quest’esame avrei anche voglia di sopravvivere per qualche decennio ancora…
Meglio fare i tradizionalisti e posticipare l’avvelenamento del mio corpo a dopo l’esame. Io e Spa -per qualche arcano segno del destino finiamo sempre il periodo di studi nello stesso giorno, dalla maturità ad oggi- abbiamo già progettato una discreta sbronza per venerdì prossimo. Solo mercoledì saprò se sarà fatta per festeggiare o dimenticare il risultato.

If…

Oggi ero in stazione a Padova insieme alla Sara per tornare a Peschiera. Al binario dove stiamo aspettando il treno ne arriva uno -quello precedente al mio- diretto a Vicenza.
Un tizio mi si avvicina: “Scusa, sai se questo treno ferma a Grisignano?”
Subito gli rispondo “No”. Dopo mezzo secondo mi accorgo della mia distrazione e mi correggo: “Ah si si, ferma anche a Grisignano. Scusa!” Il tizio, indispettito dal mio errore, corre subito verso la porta del treno senza ringraziarmi.

A quel punto nel mio cervello inizia un film, uno di quei viaggi che ti capita di fare solo quando sei completamente stanco.
Chissà chi era quel tizio… magari un uomo triste, che ha avuto poco o nulla dalla vita, però con qualcosa o qualcuno di fondamentale da raggiungere a Grisignano. Chissà, magari sta andando in quel paesotto apparentemente poco importante per farsi perdonare dalla sua ragazza, per farle una sorpresa e riconquistarla quando tra loro due sembrava tutto finito. Se nel dargli l’informazione non mi fossi corretto velocemente, quell’uomo avrebbe perso la possibilità di ritornare dal suo amore, avrebbe visto svanire l’unica occasione di essere felice nella sua vita. Forse avrebbe preso il treno successivo, ma solo per scoprire che era arrivato troppo tardi, che lei era ormai andata via dal paese.
Così, disilluso, avrebbe passato il resto dei suoi giorni a rimpiangere quel treno perso e a chiedersi come sarebbero andate le cose se…
Magari avrebbe sposato un altra, avrebbe avuto figli e nipoti, ma tutto questo sarebbe per lui un ripiego, una “seconda scelta”. E un giorno avrebbe realizzato che nulla nella vita è andato come sperava, e che ormai, vecchio com’era, sarebbe stato inutile andare oltre. Si sarebbe tagliato le vene con un coltello davanti alla moglie, quasi per confessarle “di te non me ne frega nulla, perchè per me sei solo una seconda scelta!”.

Non appena il trip mentale finisce, lo racconto subito alla Sara. Lei immediatamente mi risponde “Ma sei scemo?”.
Eppure, dicendo semplicemente “No, non ferma a Grisignano” avrei potuto compiere un omicidio preterintenzionale.
Inquietante…