Archive for the ‘Sport’


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Meno una settimana alla prima partita degli Azzurri agli Europei. I miei pronostici per la fase a gironi sono i seguenti: vinciamo bene contro l’Olanda, vinciamo di poco (e magari negli ultimi minuti) contro la Romania e pareggiamo contro la Francia. Se non passiamo vi autorizzo a rivolgermi frasi poco cortesi, anche in maniera anonima.

E intanto per questioni ataviche, propiziatorie e falloforiche, spariamoci insieme questo video di Italia - Bulgaria a Euro 2004, dove il gol di Cassano all’ultimo minuto fu totalmente inutile ai fini di andare ai quarti di finale.

5 motivi per cui vedere la finale di Champions League ieri sera

5) Ex aequo l’espressione facciale “La Sto Per Prendere In Quel Posto™” esibita da Anelka poco prima di battere il rigore decisivo e le frequentissime incazzature di Joe Cole, le quali dimostrano che Antonio Cassano fa scuola anche oltremanica.

4) Ashley Cole, che con la scusa di stendere le gambe per i crampi in realtà provava nuove audaci posizioni da pornoattore navigato.

3) Un gruppo di tifosi ad alto tasso etilico vestiti da ufficiali dell’Armata Rossa mentre esibiscono in mondovisione la strenue lotta tra le loro panze all’aria e le magliette del Manchester che stanno cercando di indossare.

2) L’arbitro Ľuboš Micheľ, che all’11° minuto del secondo supplementare si accorge di essere il possessore di due simpatici pezzi di plastica rettangolari dalla multiforme varietà cromatica, e decide di condividere la sua gioia col mondo esibendoli a casaccio. Menzione speciale per i suoi due allegri compari ai lati del campo, che stavano sperimentando una nuova trovata dell’UEFA: l’arbitraggio ad occhi bendati.

1) Beppe Dossena che, convinto di trovarsi al 4° Torneo rionale di Cadoneghe (in palio due etti di porchetta di quella buona), chiama il Manchester i rossi e il Chelsea i blu. Indimenticabile anche quando sostiene che l’allenatore ebreo Avram Grant stia catechizzando i suoi giocatori.

Ci tenevo a dirlo

Ieri sera ero a San Siro e non ho fischiato la Marsigliese.

Strani vicini di posto

Raymond Domenech

A questo punto la domanda è: chi ci sarà a San Siro?

Bè, visto che sono tra i possessori di un biglietto in tribuna, la risposta è: io!

E magari mi becco pure Domenech seduto a fianco.

E magari lo trovo pure simpatico.

Inquietante…

Il Moggi Espiatorio

In diretta dalla blogosfera, l’ennesimo post su Moggi!
Ma scusate, qualcuno si è chiesto perché quest’uomo appare in televisione nonostante tutto ciò di cui è accusato?
Insomma se fossi un pregiudicato non sarei così entusiasta di partecipare a delle trasmissioni televisive. Per dirla tutta, solo un perfetto idiota farebbe quello che sta facendo Moggi in questi ultimi mesi.
E se qualcuno ce lo mandasse apposta? E se qualcuno volesse catalizzare solo su di lui tutte le colpe di un sistema ben più malato?

Moggi sta diventando l’agnello sacrificale di un sistema che vuole riconquistarsi la sua verginità. È il Lee Harvey Oswald all’italiana. È un colpevole preconfezionato apposta per essere mandato in pasto all’opinione pubblica. Un’opinione pubblica illusa di poter esorcizzare ogni rammarico semplicemente incazzandosi quando vede quest’uomo aprire bocca.

Moggi è colpevole, lo sappiamo tutti. Ma non vi pare che i media, scagliandosi contro un uomo soltanto, stiano cercando di generalizzare questo scandalo? Perché gli altri grandi e piccoli colpevoli come Giraudo e Pisanu non si sono prestati a questi linciaggi in diretta? Forse nessun dirigente RAI ha mai pensato a invitarli, perché vedendo altri colpevoli oltre Moggi, la gente sarebbe stata indotta a ragionare un pò di più su Calciopoli. La gente è stupida, penseranno i dirigenti RAI.
I media stanno cercando di darci la beata illusione che, eliminando Moggi, il calcio sarà di nuovo lindo e puro come un vestito della prima comunione. E intanto molte squadre colpevoli tornano in A, Biscardi ricomincia la sua trasmissione, le pene si alleggeriscono.

Sarebbe troppo facile togliere di mezzo un uomo per estirpare un’intero sistema malato. Così facile che quasi ci si crede.