Archive for the ‘Sport’


Italia - Germania

“Dagheneeeeeeeeeee!!!”
(SMS di Janov ricevuto a fine partita)

Italia - Germania è un pò come la cometa di Halley. Una meraviglia che riappare sui nostri cieli/teleschermi ogni tot anni. Un evento da non perdere. Una partita maschia e agonistica, appassionante come un poema epico. Per fortuna questa ciclicità è storicamente a nostro favore!
Ogni generazione ha la sua Italia - Germania. La mitica Italia - Germania 4 a 3 di Messico ‘70. La Italia - Germania 3 a 1 di Spagna ‘82 che ci è valsa una terza stella sulla casacca azzurra.

Oggi noi siamo la generazione di Italia - Germania 2 a 0, e non c’è nulla da invidiare alle precedenti.

Dopo partita, tutti in piazza a festeggiare. Apparte alcune idiozie che ci si poteva risparmiare, il carosello nel mio paese è stato qualcosa di unico. Facce vecchie e nuove riunite sotto bandiere, acqua del lago gettata dai secchi, cori da stadio e inni nazionali. Giravano anche parecchi ragazzi tedeschi in vacanza, e mi ha stupito vederli tranquillamente in mezzo alla bolgia, come se niente fosse. Un 30 e lode allo stile!

It Was A Beautiful Day

Questa frase la cantavano qualche anno fa gli U2, e mi sembra molto appropiata al caso.
26 Giugno 2006. Che giornata!
Una giornata di quelle che ti succhiano il sangue ma che ti lasciano soddisfatti. Una giornata che ha visto, nell’ordine, un esame passato, una grandissima vittoria del no al referendum (evviva!) e un rocambolesco passaggio dell’Italia ai quarti di finale.
Solo due considerazioni a riguardo:
La prima. Bossi aveva promesso che si sarebbe ritirato in Svizzera in caso di vittoria del No. Qualcuno sa se il momento della partenza verrà trasmesso in diretta tv?
La seconda. Dopo aver osservato attentamente la caduta di Grosso, penso che a giorni riceveremo un attacco missilistico dall’Australia…

Questione di outing

Conclusa anche questa giornata di studio, la penultima prima dell’esame.

Vado a vedermi la partita. Serata a base di maxischermo, birra (al bar e poi, a fine match, alla festa della suddetta bevanda), amici e parecchio casino. Incrociamo le dita.

Ma Beppe Grillo questa volta tiferà U.S.A.?

Viva el mundial!

Mi spiace dissentire da Beppe Grillo e Geena, ma questa volta faccio il conformista. I mondiali li seguo, li guardo per il bel gioco. Anzi li guardo con ancora più piacere per il fatto che non sono un appassionato di calcio, non mi interesso del campionato (con o senza calciopoli) e dunque ogni quattro anni ho la possibilità di gustarmi un calcio sicuramente meno contaminato da commenti del bar sport. Cosa gliene può fregare ai soliti 60 milioni di CT nostrani di Costa d’Avorio - Serbia/Montenegro? Eppure un match del genere a me sembra paradossalmente anche più sincero della classica partitella rionale tra bambini dove i genitori fanno il tifo indiavolato.
E allora evviva il mondiale, e -perché no?- evviva pure la nazionale. Lo so, è triste vedere che ci sentiamo patriotti solo quando vediamo questi undici ragazzotti passarsi una palla per novanta minuti; ma insomma volete togliere a un ventenne di oggi le emozioni che ha provato da bambino durante i mitici mondiali di USA ‘94, compresa la palla alta di Baggio sul rigore decisivo nella finale col Brasile???

Si, forse questa volta non c’è molta coerenza in quello che scrivo. Ma dopotutto, tifare la nazionale è un atto d’amore, e cosa c’è di più irrazionale di questo?

Nuovi eventi mediatici

1 e 36 antimeridiane, con un esame da preparare per mercoledì mi ritrovo a fare zapping in una tv che più trash non si può. Bruno Vespa, politici che blaterano, olimpiadi, rassegne stampa… Da tutto oggi ho in mente una battuta americana molto aderente all’overdose torinese di sport che stiamo subendo in questi giorni: “L’altro giorno sono andato a vedere una rissa ed è scoppiata una partita di hockey”.
Una battuta spiritosa, ma che mi sta anche facendo riflettere. Mi pare giorno dopo giorno che stiamo vivendo in un modo nettamente alla rovescia. Ok vi potrebbe suonare retorico e banale, ma la mia opinione è decisamente questa, e non trovo altre parole più originali per esprimerla (apparte quella battuta non mia sull’hockey).
Siamo in pieno di una campagna elettorale piuttosto selvaggia, più simile al solito reality show piuttosto che a una tavola rotonda in cui parlare di temi concreti. E mentre i veri reality si riempiono di pregole, regolette per salvarsi la faccia, paradossalmente il vero Grande Fratello (nel senso di ripresa 24 ore al giorno su un evento trash pieno di insulti) della stagione 2006 è quello fatto da centro-destra e centro-sinistra. I protagonisti? Sembrano usciti dal quadretto pop più bieco e infarcito di stereotopi. L’aggressivo (Berlusca), il tenero (Prodi), l’eccentrico (Luxuria), le spalle degli attori principali, alcune abbastanza dignitose (Fini, Fassino) altri piuttosto stupide e grossolane appunto per il fatto che sono le spalle (Mastella, Calderoli)… Potrei andare avanti a lungo, ma sverrei sulla tastiera un pò per il disgusto, un pò per il sonno.
Concludo con un dato di fatto. Nel bene o nel male l’evento mediatico delle politiche ‘06 sono riusciti a crearlo, e noi li stiamo seguendo (io in primis, a quanto pare) come i soliti pecoroni che siamo. Ad oggi in italia ci sono 58 milioni di opinionisti politici ed esperti di sport invernali. Poi, quando finiranno le olimpiadi e il 9 aprile avremo finalmente delegato i nostri rappresentati al potere, questi opinionisti ed esperti torneranno da dove erano apparsi, cioè dal nulla. A giugno, con i mondiali, poi ci saranno 58 milioni di c.t. della nazionale e poi chissà…
Almeno l’importante è rendersene conto