Archive for the ‘Università’


Hai due mucche… - Lettere & Filosofia edition

Dato che ho il sentore che questa cosa la capirò solo io e al massimo altre tre persone nel raggio di quindici anni luce, è necessaria una doverosa premessa: il tormentone “Hai due mucche” era una delle migliori chicche su internet negli anni ‘90. In pratica si parodiavano i banali esempi usati dai manuali di economia per spiegare concetti finanziari (quelli della serie “Hai due mucche ma vuoi un pollo: baratti una tua mucca col pollo del tuo amico”) usandoli per sfottere forme di governo e ideologie perverse. In pratica la gioia di politologi e affini. E visto che finora nessun letterato è stato così nerd da fare una cosa del genere riguardo il suo campo di studi, eccomi qua a pormi l’imperativo morale di rimediare a questa ingiustizia.

Letteratura romantica

Hai due mucche. Il loro desiderio inappagato di infinito spinge loro ad anelare di brucare oltre quella siepe. La loro leggenda diventa la base di numerosi romanzi storici.

Sociolinguistica

Hai due mucche. Il muggito della prima, di alta estrazione sociale, influenza quello della seconda, apparenente alle classi popolari e meno istruite.

Letteratura medievale

Hai due mucche. Entrambe vengono esaltate e divinizzate -in quanto vacche angelo- da tori stilnovisti, convinti di essere superiori agli altri loro simili in quanto puri di core.

Letteratura contemporanea

Hai due mucche. La prima, influenzata dalle tendenze nietzscheano-freudiane, vive a Parigi e compone un atto unico sull’impossibilità di comporre atti unici. La seconda scrive romanzi rosa sotto pseudonimo maschile.

Filmologia

Hai due mucche. No, in realtà la seconda mucca è solo l’immagine riflessa allo specchio della prima. L’allevatore è perturbato.

Letterature comparate

Hai due mucche. Sono un pò come piscio di mulo.

Puro cinismo accademico

Matricola #1: Oggi pomeriggio il mio Professore di Stilistica e metrica italiana fa una conferenza approfondita sull’uso dell’endecasillabo nella lirica postnovecentista. Ti interessa?

Matricola #2: Da morire! Andiamo subito, così troviamo i posti in prima fila senza problemi! Ho sempre amato la lirica postnovecentista, e finalmente ho un’occasione per approfondire un argomento a me così caro!

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Marticola #1: Oggi pomeriggio il mio Professore di Stilistica e metrica italiana fa una conferenza approfondita sull’uso dell’endecasillabo nella lirica postnovecentista. Ti interessa?

Laureando: È qualcosa che dà crediti?

Matricola #1: Credo di no…

Laureando: Se hai bisogno di me mi trovi in stanza. Devo allenarmi per i quarti del Torneo collegiale di PES2008.

Gli esami finiscono. Sempre.

“Basta, possiamo fermarci qui”.

Ma quanto sono belle queste parole, soprattutto se chi le pronuncia è il prof sul cui libro hai speso intere settimane della tua vita? Quello contro cui hai imprecato e per cui hai studiato mentre i tuoi amici si godevano i bagni estivi? Tiri un sospiro di sollievo e, come per magia, un nuovo voto si aggiunge sul libretto.
Eppure nella mente del bravo e diligente studente, fino a quel momento abituata a concepire la propria vita come finalizzata all’esame orale e nulla di più, si produce un shock non indifferente… (more…)

Caressa for University

Direttamente ispirato dal buon Max, vi propongo un remix tra calcio e studi accademici.
Vi ricordate l’anno scorso quell’invasato di Caressa e le sue telecronache dei mondiali in stile sudamericano?
Ecco, e se dovesse commentare anche per gli esami di noi disgraziati studenti universitari in sessione estiva? Forse suonerebbe più o meno così…

Si consiglia di leggere questo post avendo come sottofondo la colonna sonora del Gladiatore, e tanta, ma tanta voglia di autoesaltarsi. Buon proseguimento.

  • Dall’Aula H del Maldura, esame di Istituzioni di linguistica. Oggi sapremo chi siamo!
  • Oggi siamo studenti con un piano di studi ignoto. Non sappiamo fino a dove si estende. Non sappiamo che esami ci troveremo di fronte. Ma abbiamo delle certezze. Il cammino è ancora lungo, l’immatricolazione alle spalle. Abbiamo lasciato lì le nostre paure. Vogliamo andare avanti. Fino alla laurea.
  • C’è un limite nella vita di un universitario, un muro che divide il fancazzismo dall’eccellenza. Può essere un momento o un esame come questo. Se hai la forza di passarlo puoi alzare gli occhi, guardare la luce, e pensare a tutti gli altri appelli della sessione.
  • Abbiamo preso appunti dei loro discorsi. Abbiamo ripetuto ad alta voce le loro lezioni. Abbiamo letto e sottolineato i loro libri. Li abbiamo visti partecipare a convegni e inaugurare anni accademici. Ma gli esami sono un’altra cosa. Negli esami vogliamo contare noi.

Ok, meglio se torno a studiare…

It Was A Beautiful Day

Questa frase la cantavano qualche anno fa gli U2, e mi sembra molto appropiata al caso.
26 Giugno 2006. Che giornata!
Una giornata di quelle che ti succhiano il sangue ma che ti lasciano soddisfatti. Una giornata che ha visto, nell’ordine, un esame passato, una grandissima vittoria del no al referendum (evviva!) e un rocambolesco passaggio dell’Italia ai quarti di finale.
Solo due considerazioni a riguardo:
La prima. Bossi aveva promesso che si sarebbe ritirato in Svizzera in caso di vittoria del No. Qualcuno sa se il momento della partenza verrà trasmesso in diretta tv?
La seconda. Dopo aver osservato attentamente la caduta di Grosso, penso che a giorni riceveremo un attacco missilistico dall’Australia…