Hai due mucche… - Lettere & Filosofia edition
Dato che ho il sentore che questa cosa la capirò solo io e al massimo altre tre persone nel raggio di quindici anni luce, è necessaria una doverosa premessa: il tormentone “Hai due mucche” era una delle migliori chicche su internet negli anni ‘90. In pratica si parodiavano i banali esempi usati dai manuali di economia per spiegare concetti finanziari (quelli della serie “Hai due mucche ma vuoi un pollo: baratti una tua mucca col pollo del tuo amico”) usandoli per sfottere forme di governo e ideologie perverse. In pratica la gioia di politologi e affini. E visto che finora nessun letterato è stato così nerd da fare una cosa del genere riguardo il suo campo di studi, eccomi qua a pormi l’imperativo morale di rimediare a questa ingiustizia.
Letteratura romantica
Hai due mucche. Il loro desiderio inappagato di infinito spinge loro ad anelare di brucare oltre quella siepe. La loro leggenda diventa la base di numerosi romanzi storici.
Sociolinguistica
Hai due mucche. Il muggito della prima, di alta estrazione sociale, influenza quello della seconda, apparenente alle classi popolari e meno istruite.
Letteratura medievale
Hai due mucche. Entrambe vengono esaltate e divinizzate -in quanto vacche angelo- da tori stilnovisti, convinti di essere superiori agli altri loro simili in quanto puri di core.
Letteratura contemporanea
Hai due mucche. La prima, influenzata dalle tendenze nietzscheano-freudiane, vive a Parigi e compone un atto unico sull’impossibilità di comporre atti unici. La seconda scrive romanzi rosa sotto pseudonimo maschile.
Filmologia
Hai due mucche. No, in realtà la seconda mucca è solo l’immagine riflessa allo specchio della prima. L’allevatore è perturbato.
Letterature comparate
Hai due mucche. Sono un pò come piscio di mulo.

