Archive for the ‘Verona’


Frange di focolai a nordest

E, visto che siamo in tema di veronesità, è mia grande gioia e onore poter comunicare che FINALMENTE È ARRIVATO! Mi riferisco a quella Bibbia dei fashion victim che è Frangetta, ma edizione veronese!

Dolorosa ma doverosa la citazione al Maffei. Per il resto tutto azzeccatissimo.
Onore al merito ai Sentenziosi.

Resto in attesa di una versione padovaneggiante del pezzo. Che potrebbe essere anche molto inquietantemente simile… Ma tanto vale riderci così, piuttosto che piangerci.

Butei Awards

cartello1bnominations.pngAllora, Verona Blog ha indetto un concorso dedicato alla blogosfera veronese di cui, a quanto pare, faccio parte anch’io.
E può anche essere considerato un concorso di bellezza, visto che c’è la categoria “miglior grafica”!

Scherzi a parte, questa del geoaggregatore più veronese del web è una gran bella iniziativa. Allora, quasi quasi partecipo.

DISCLAMER:
Questo blog, data la sua giovanissima età, non ha serie pretese di vincere alcunchè al suddetto concorso. È solo un modo per dire “ci sono anch’io”. Oddio se poi ci scappa qualche voticino in più del previsto non fa mica schifo! :-D
Insomma, votatemi ma non troppo.

Verona, Alabama

Un cordiale benvenuto a Verona nella cricca di città dominate dalla Lega Nord. In effetti il resto della provincia sentiva un po’ la vostra mancanza.

In attesa di vedere applicata sugli autobus una nuova segregazione razziale pre-Rosa Parks, ho una domanda da fare ai cari amici del Capoluogo. Ma se proprio volevate un sindaco così radicato nella città, perché vi siete scelti uno col cognome che suona così tanto nord-est style? Non potevate eleggervi, chessò, un Flavio Butei?

Così lontano, così vicino

Queste sono le mie ultime ore da adolescente.
Suona strano, anche perché adolescente non mi sento da ormai qualche tempo, ma si tratta ovviamente di semplici percezioni che il tempo confermerà o smentirà, e che molto spesso smentisce.
In ogni caso finiscono sette anni della mia vita piuttosto confusi, pieni di cambi di direzione, di rivoluzioni fisiche e mentali. Anni che mi sono serviti un pò per perdermi e un pò per ritrovarmi.
Così lontano, così vicino, come il titolo di quel film di Wim Wenders.
“Free Bird” la canzone dei Lynyrd Skynyrd che ascoltavo a quattordici anni mentre leggevo “Lo Hobbit” e che ieri notte cantavo tornando in auto da Verona è l’ottima colonna sonora di queste ore di passaggio. Una giusta sintesi, insomma.
Il giro di boa verrà festeggiato nel modo più essenziale possibile. A dire il vero avrei voluto fosse una serata come un altra, senza tante cerimonie, e invece ho la “sfiga” (fosse sfiga questa) di compiere gli anni al culmine dell’estate. “Al tuo compleanno succede sempre qualcosa di interessante”, mi ha detto qualche tempo fa Spa, riferendosi a situazioni al limite del paradossale che qui non riporterò per questioni di privacy/dignità.
Perciò, addio adolescenza. Sei stata abbastanza spensierata, crudele, paranoica, insomma degna del tuo nome. E perciò molto istruttiva. Nel bene e nel male mi resterai sempre dentro.
Benvenuti vent’anni. Fatemi divertire e crescere. Fatemi vivere mille esperienze belle e brutte, allegre e tristi, dolci e amare. Non aspetto altro.

Santi Pietro e Paolo

Nel giorno dei Santi Pietro e Paolo il tempo è sempre in bufera. Lo dice un detto popolare veneto a quanto pare molto azzeccato. L’anno scorso, in questo giorno, il vento è stato così forte da sradicare alcuni piccoli alberi. E oggi il cielo si è appena schiarito e rinfrescato da un colore che avrebbe fatto commuovere uno William Turner del XXI secolo.
Anche se sono ateo, so bene che il tempo è ciclico e le date dei santi sono semplici convenzioni, certe cose continuano inspiegabilmente ad affascinarmi. Una cosa necessaria proprio come percepire l’inquietudine dei quadri del Caravaggio.