Archive for the ‘Web’


Steve Ballmer

“Mr. sobrietà” Steve Ballmer, si sa, ama incarnare la quintessenza dell’idiozia. Ma visto che non mi piace vedere tutto in negativo, cogliamo la vicenda umana di quest’uomo anche da un punto di vista più costruttivo: fosse stato cittadino italiano, oggi pomeriggio avrebbe probabilmente giurato come Ministro dell’Innovazione.

(via Wittgenstein)

Ti facevo più alto

Grazie alla cena di Veronablog di ieri sera finalmente io+amico abbiamo avuto modo di constatare che molti blogger di cui leggiamo le nobili gesta non sono in realtà frutto della nostra immaginazione. E non solo scrivono, ma pure parlano!

Bell’ambiente, quello dei blogger. Per carità, all’inizio l’atmosfera è strana per chi, come me, partecipa per la prima volta a un evento del genere. Conosci così tante cose su persone che in realtà non conosci affatto. Sai qual’è il loro carattere, il loro modo di pensare prima del loro atteggiamento e delle loro movenze. Potrebbe sembrare qualcosa di innaturale, e perlomeno per me, in queste proporzioni, lo è stato. In passato avrò conosciuto personalmente due o tre persone dopo aver letto quello che scrivono, e mai nella stessa serata.

Ma l’imbarazzo finisce quando si inizia a fare ciò che ai Blogger con la B maiuscola riesce meglio: dialogare. Molti interessi in comune, discussioni argomentate e rispettose, buona dose di ironia e autoironia. L’ambiente diventa presto piuttoso appagante, persino con alcuni colpi di scena notevoli, come ad esempio la presenza due testimoni oculari di concerti di Jeff Buckley e dei Queen del Magic Tour.

Di sicuro resta l’amaro in bocca per non aver potuto conoscere o parlare bene con tutti e tutte. Spero la prossima volta rimediare scambiando due parole con chi, tra presenti e non presenti, stavolta non sono riuscito.

Ringrazio anche a nome di “+amico” le persone con cui ho avuto modo di parlare con più calma e cioè (in ordine di apparizione): Alebino, Aleks, Fab (o pseudo-nongio) e i Kazzari in rosa, Hellsnymph, il dottorando in medicina che però sembra avere la mia età di cui purtroppo non riesco a rintracciare il link Mirko, John, Domiziano, Lemi.

The story so far

Lettori, perdonatemi perché ho molto peccato. Ho appena fatto una delle cose penso più deprecabili che un blogger possa fare.

Durante la mia usuale colazione a base di caffè e feed RSS sono venuto a conoscienza attraverso il divin Beggi di un metodo per importare i post da Splinder a Wordpress. Visto che il mio precedente blog si trova proprio su quella piattaforma, ho deciso di importare alcune delle cose che ho scritto in precedenza.

Si, ho proprio detto “alcune”. Ho deciso infatti di applicare una specie di autocensura. Autocensura, per carità, esclusivamente formale e non certo contenutistica, visto che il 99% delle cose che ho scritto rispecchia ancora quello che penso oggi, e credo proprio che continuerà ad essere così ancora per lungo tempo. Solo il modo in cui le ho scritte mi è sembrato in alcuni casi banale, insipido. E quindi ZAC! Ho brutalmente tagliato. E non è finita qui. Alcuni post li ho pure modificati per adattarli graficamente a questo blog.

Però sempre di autocensura si tratta. So bene che quello che si è scritto, una volta pubblicato, non lo si dovrebbe cancellare o modificare, per correttezza nei confronti di chi ti legge e per onestà intellettuale. Ma io sono fatto così, sono il più aspro critico di me stesso, e quindi su questo blog troverete solo il “The best of Ultimi post del giovane Privi“, vale a dire i post che troverete tra gennaio 2006 e aprile 2007, anche catalogati sotto la categoria “The story so far”.
Una compilation nostalgica al punto giusto. Spero l’apprezzerete, nonostante alcuni tagli da macellaio.

Viva Shinystat!

Post leggermente modificato rispetto all’originale per motivi di comprensibilità… Grazie a Janov e Fra per il feedback. ;-)

Della serie, notizie che ti tirano su di morale: qualcuno/a che stava cercando questo blog ha trovato esattamente quello che si aspettava.

Cosa stava cercando? Clicca qui e guarda la terzultima voce in tabella.
Grazie della visita, spero di rivederti presto! Prometto che non ti deluderò :-D

Web socialmente deprecabile

È sempre bello socializzare, sia nella vita reale che in rete. Però se un amico, per quanto caro possa essere, inizia a farmi domande troppo invasive, ho il diritto di nutrire qualche sospetto.

Lo scorso febbraio la mia smanettaggine informatica mi ha portato a reinstallare Ubuntu. Come al solito ho scaricato quella perla del software libero che è il player Amarok, e attraverso questo scoprii LastFm.

Per chi non lo conoscesse, è un servizio piuttosto interessante: attraverso un plug-in da abbinare al tuo player preferito o a un player apposito, puoi trasmettere alla tua pagina personale le canzoni che stai ascoltando, quindi far sapere virtualmente a chiunque quali sono i tuoi gusti musicali. Puoi conoscere gente che ha gusti simili ai tuoi e scoprire nuovi artisti grazie ai consigli degli altri utenti e al ricco database del servizio.

Come potete vedere sul lato destro del vostro monitor, LastFm lo uso tutt’ora e pure con grande soddisfazione.

Poche settimane fa vengo a conoscenza di aNobii, che è in sostanza un LastFm dei libri. Bello, pulito, con tante obreggiature e altrettante guide per utenti inesperti. Il tipico bravo ragazzo del web 2.0.
Dopo aver preso visione della pagina ed essermi detto “servizio ricco, mi ci ficco”, ho inoltrato la mia iscrizione.

Da lì, mi si chiedeva di inserire gli ISBN dei libri che conservo gelosamente…
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